di Gian Franco Saetti

23 giugno 2010

Per la Regione Emilia-Romagna, in tema di bonifica di siti contaminati, le maggiori criticità riguardano l’accentramento di competenze a livello ministeriale, in particolare in tema del danno ambientale.
Il d.lgs.152/2006, anche dopo le ultime modifiche, di fatto, taglia fuori le Regioni alle quali non compete alcun ruolo attivo e alcuna possibilità di azione diretta tanto in senso preventivo quanto repressivo.
Non sono ancora del tutto risolti i temi dei sedimenti contaminati e del loro potenziale riutilizzo, e occorrerebbe altresì una maggior possibilità di operare congiuntamente sulla bonifica di siti nazionali, e regionali, anche potenziando strumenti come quelli introdotti dall’art. 252 bis, che aveva visto peraltro una significativa espressione di collaborazione con la delibera Cipe del 2 aprile 2008, inopinatamente (ad oggi) rimasta senza applicazione.
Occorre quindi agire sia sul piano nazionale, in occasione delle modifiche che il D.Lgs. 152/06 dovrà subire al fine di essere adeguato alla Direttiva 2008/98/CE, sia su quello locale, puntando a redigere il Censimento, l’Anagrafe dei siti da bonificare e un piano regionale di bonifica, che detti criteri e tempistiche, oltre che possibili finanziamenti, in connessione con la gravità delle diverse situazioni. Leggi il seguito di questo post »


Conclusione e Certificazione del procedimento di bonifica da parte della Provincia di Ferrara

7 giugno 2010

di Igor Villani – Provincia di Ferrara – Settore Risorse Idriche e Tutela Ambientale – UOPC Sostenibilità Ambientale – Ufficio Valutazioni Complesse e Bonifica Siti Contaminati

La certificazione di un’area sottoposta a procedura di bonifica, o meglio, la restituzione ai legittimi utilizzi di un sito in bonifica può avvenire con diverse modalità amministrative, le quali possono comportare diverse “sfumature” nell’identificazione del suddetto legittimo utilizzo.

In procedura ordinaria (art.242), oltre alla certificazione “classica” ex. art. 248, può essere prodotta un’autocertificazione ex. art 242 c.2. Bisogna tenere ben presente che, in procedura ordinaria, l’autocertificazione si può effettuare esclusivamente se dall’indagine preliminare non viene mai rilevato alcun superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (in seguito CSC), contrariamente, al verificarsi del superamento, non è più possibile autocertificare neanche se, dopo le operazioni di messa in sicurezza di emergenza, si rientra entro i limiti di legge. Leggi il seguito di questo post »


Bonifica e sostenibilità

27 maggio 2010

In Europa (UE, 2006) i siti potenzialmente contaminati sono al incirca 3 milioni e mezzo mentre i siti effettivamente inquinati da bonificare sono circa 500.000 con un costo derivante dalla decontaminazione compreso tra i 2,4 ed i 17,5 miliardi di euro all’anno.

I siti contaminati di interesse nazionale sono 56 (rif. anno 2008), con un’estensione pari a circa 950.000 ha ma se si considerano i siti inquinati di competenza regionale il numero aumenta fino a 15.000 per una copertura del territorio di circa il 3%, di cui 5.000 siti sottoposti a bonifica ed inseriti nei registri regionali. 3.153 sono invece gli ettari di suolo bonificato o svincolato, pari allo 0,3% dell’estensione totale

I costi della bonifica sono mediamente di 3 miliardi di euro (0,2 PIL nazionale) mentre 750 milioni di euro sono stati i finanziamenti pubblici stanziati per attività legate, in modo particolare, alla caratterizzazione ed alla messa in sicurezza di emergenza.

Sostenibilità della bonifica Leggi il seguito di questo post »


Le novità sulla bonifica dei siti contaminati

27 maggio 2010

In Italia, la maggior parte dei siti contaminati di interesse nazionale, è rappresentato dai siti industriali presenti in prossimità dei poli petrolchimici.

Si tratta spesso di siti ubicati in ambito portuale o costiero. Le contaminazioni più diffuse, prodotte dai composti organici, metalli pesanti e amianto, riguardano sia le matrici suolo e sottosuolo sia le acque sotterranee. Alla base delle principali situazioni di contaminazione troviamo fenomeni riconducibili ad abbandono o smaltimento improprio di rifiuti, derivanti da processi industriali, attuali e pregressi, e al rilascio accidentale o perdite di sostanze inquinanti.

Bonifica e tendenze

I recenti sviluppi tecnologici evidenziano la chiara volontà ad ottimizzare i processi e le tecnologie che riducono notevolmente i costi e soprattutto l’impatto sull’ambiente. Leggi il seguito di questo post »


Benvenuto

27 gennaio 2010

Questo blog è dedicato a raccogliere commenti, indicazioni, suggerimenti relativamente al tema delle bonifiche dei siti contaminati.

Si rivolge in particolar modo a tutti gli operatori pubblici e privati del settore.


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